Maggio

Crudo di Norcia

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Un prosciutto delicato delle valli umbre

Il Crudo di Norcia Rovagnati, può vantare la preziosa certificazione IGP, per questo la sua elaborazione deve  avvenire esclusivamente nella zona comprendente i comuni di Norcia, Preci, Monteleone di Spoleto e Poggiodomo. Viene realizzato esclusivamente con carni provenienti da suini nazionali ed è caratterizzato da un sapore delicato e una fragranza tipica di un prodotto stagionato per 22/24 mesi, lavorato nelle valli umbre.

Il suo speciale processo di salatura viene effettuato in due tempi, per un totale di 14 giorni, grazie all’utilizzo di sale marino di grana media.

Il territorio

La città umbra di Norcia è famosa in tutto il mondo per la sua nobile e antica arte della lavorazione della carne suina, la “norcineria”, che risale addirittura al 1200. È un vero e proprio paradiso gastronomico con una cucina genuina e ricca di prodotti tipici che esaltano l’aroma del Crudo di Norcia come il pane di Strettura e i vini della zona.

 

Buono a sapersi...

Per essere apprezzato in tutto il suo aroma, il Crudo di Norcia va accompagnato con pane umbro, nero e senza sale, oppure con il tipico pane di Strettura. Si presta moltissimo ad essere consumato insieme a piatti di verdure e insalate, alla frutta (melone e fichi) e ai formaggi pecorini. Si accompagna bene a un vino rosso corposo del territorio come un Rosso di Torgiano DOC, oppure a un vino piemontese di pregio come il Dolcetto d’Alba DOC.

 

Come affettarlo

Il taglio deve essere effettuato in posizione leggermente inclinata e longitudinalmente rispetto all’osso femorale. Le fette devono essere sottili e regolari, mentre il grasso sotto la cotenna va eliminato solo parzialmente con un coltello a lama lunga liscia.