Ottobre

Guanciale Toscano

L’alleato ideale per impreziosire i sughi

Il Guanciale toscano si ricava dalla guancia alla gola del maiale, la quale contiene una parte di grasso pregiato ed una parte di magro, il muscolo che costituisce le caratteristiche venature. La preparazione di questa autentica prelibatezza è piuttosto semplice: dopo il taglio dell’animale, il guanciale viene salato e arricchito con spezie e aromi naturali, infine stagionato. Simile alla pancetta il guanciale ha in realtà una consistenza più dura e un sapore che accoglie note aromatiche e selvatiche.

Il territorio

La Toscana è la regione italiana più conosciuta al mondo per i suoi incantevoli paesaggi e il suo immenso patrimonio artistico. Divisa tra montagne, colline e mare, è anche un territorio ricco di specialità alimentari, dalla migliore gastronomia ai vini più pregiati, che ben si accompagnano ai salumi di qualità eccellente.

 

Buono a sapersi...

Benché alcuni preferiscano gustare il Guanciale al naturale, accompagnato da caldi crostoni o pane insipido, la vera vocazione di questo salume è quella di impreziosire i sughi. È infatti un ingrediente indispensabile per l’autentica pasta all’amatriciana o la classica carbonara. In abbinamento, si consiglia un vino frizzante, bianco o rosé purché delicato.

 

Come affettarlo

Per la preparazione dei sughi il Guanciale privo della cotenna viene tagliato a cubetti o listarelle sottili utilizzando un coltello affilato.