Aprile

Prosciutto cotto Gran Biscotto Arrosto

Una ricetta segreta rimasta inalterata da 30 anni

Il numero uno dei prosciutti cotti, dal gusto unico e dall’inconfondibile fragranza. Solo le migliori cosce di suino, una su quattro, sono destinate alla produzione del Gran Biscotto, disossate a mano e lavorate intere, con aromi e spezie. Le cosce sono massaggiate a lungo per 72 ore, cotte lentamente a vapore per 12 ore e lasciate riposare per 4 settimane. La cottura a vapore consente di mantenere inalterati i valori nutritivi, che fanno del Gran Biscotto un prosciutto cotto sano e genuino, preparato solo con ingredienti naturali e senza l’impiego di additivi e conservanti. Il gusto eccellente e il profumo unico del Gran Biscotto sono il frutto di una ricetta segreta, rimasta inalterata da 30 anni.

Il territorio

La varietà del territorio lombardo caratterizzato da zone montuose, collinari, laghi e pianure,  insieme alle diverse vicende storiche che l’hanno vista protagonista, hanno influenzato la sua tradizione culinaria. La cucina tipica della Lombardia spazia dai primi piatti tra cui i famosissimi risotti, le zuppe, le paste ripiene, ai secondi piatti a base di carne e anche il pesce di lago e di fiume.

 

Buono a sapersi...

Il basso contenuto di sale e di grassi, così come l’assenza di carboidrati e polifosfati lo rendono un alimento adatto per una corretta alimentazione.

 

 

Come affettarlo

È consigliabile iniziare il taglio dall’estremità più larga. Dapprima si elimina, con un coltello affilato, la cotenna e una minima parte del grasso di copertura: la quantità di cotenna da asportare deve essere minima parte del grasso di copertura: la quantità di cotenna da asportare deve essere minima (non più di 2-3 cm per volta) al fine di rallentare l’ossidazione e l’imbrunimento superficiale. Si deve usare una affettatrice a gravità con il piano d’appoggio inclinato a 25° C circa. Senza schiacciare il prodotto sulla lama, si fa muovere il carrello non troppo velocemente avendo cura di affettare con uno spessore di 1-1,5 mm. Le fette vanno prese con una molla prendi fette oppure con la mano rivestita da guanto di lattice disinfettato, avendo cura di afferrarle delicatamente senza tirare a riporle poi su un foglio di carta per alimenti in forma stesa o mossa a seconda di come riesce meglio all’operatore.